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Le sovvenzioni per l’esportazione sono illegali secondo le norme dell’Organizzazione Mondiale del Commercio e della UE


Examples of subsidies granted to Chinese solar industry:

short excerpt of the EU ProSun anti-subsidy complaintView

 

 

 

Le sovvenzioni proibite sono quelle sovvenzioni per le quali i destinatari devono soddisfare determinati target di esportazione o impiegare merci nazionali invece di merci importate. Sono proibite perché specificamente concepite per falsare il commercio internazionale, con la possibilità pertanto di arrecare danno al commercio degli altri paesi.

 

Le norme antisovvenzioni della UE definiscono la sovvenzione come “un contributo finanziario erogato da (o per conto di) uno stato o un ente pubblico che conferisce un vantaggio al destinatario”. La UE può imporre dazi compensativi per neutralizzare il vantaggio di una simile sovvenzione solo se è limitata a una specifica ditta, azienda o gruppo di ditte o aziende. Le sovvenzioni per l’esportazione e le sovvenzioni che dipendono dall’impiego di merci nazionali rispetto a quelle importante sono ritenute specifiche Sito web DG TRADE della Commissione Europea

 

Per i principali mercati e industrie emergenti in rapida crescita identificati come strategici, come il solare e l’eolico, la Cina adotta ingenti programmi di sovvenzioni apertamente e specificamente intesi ad aumentare la produzione e le esportazioni. Questi violano i principi internazionali sul commercio che la Cina ha sottoscritto quando è entrata a far parte dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), le cui norme sono incentrate sulle azioni correttive che i paesi offesi possono intraprendere invece di definire precisamente ciò che costituisce concorrenza sleale. Tutto ciò è contrario ai principi sul libero commercio. Questi principi operano collettivamente per sostenere un sistema economico mercantile centralizzato e controllato dai governi che deve dominare la concorrenza straniera sia nel mercato interno che all’estero se vuole avere un ritorno positivo netto dell’investimento Fonte: Clean Technica, 4 maggio 2012


La Cina ammette senza difficoltà di sovvenzionare le proprie aziende produttrici nel solare per le esportazioni

L’industria dei pannelli solari cinesi è diventata la più grande al mondo grazie ad una semplice formula: produrre in Cina, vendere in Europa. Traendo vantaggio da generosi finanziamenti erogati internamente, che secondo il Dipartimento dell’Energia degli Stati Uniti ammonterebbero a 30 miliardi di dollari in sostegno statale per il 2010, le aziende produttrici cinesi hanno trascorso anni ad incrementare la capacità. Poiché il mercato interno per l’acquisto e l’installazione di sistemi di energia solare era ristretto, i cinesi hanno puntato l’attenzione sulle esportazioni, in particolare verso la Germania ed altri paesi europei in cui le sovvenzioni hanno contribuito ad alimentare la domanda di pannelli Firing Up China’s Solar Market, Bloomberg Businessweek, 15 marzo 2012

 

Il piano per alimentare la campagna della Cina nell’intensificare le esportazioni di prodotti per il solare richiede numerose iniziative governative, tra cui nuove sovvenzioni politiche, finanziarie e di mercato; un maggiore sostegno nelle politiche industriali, finanziarie e fiscali; ed un ulteriore aiuto con lo sviluppo e la produzione di apparecchiature utilizzate per produrre polisilicio, lingotti di silicio, wafer, celle e pannelli nell’industria del solare con silicio in materiale cristallino. Inoltre, il portafoglio include piani a sostegno dell’industrializzazione del settore del film sottile ancora sottosviluppato in Cina, in particolare lo sfruttamento delle tecnologie per il solare a base di silicio e delle combinazioni di rame indio gallio diseleniuro Fonte: Analisi Wiley Rein


Le banche governative cinesi sovvenzionano le aziende cinesi impegnate nel solare con “denaro non vincolato”

Bryan Ashley, Chief Marketing Officer di Suniva non usa mezzi termini. “La strategia cinese è molto chiara. Si stanno dedicando a una sorta di finanza di tipo predatorio e stanno provando a espellere le altre aziende dal mercato. Quando ricevi denaro non vincolato puoi permetterti di fare fuori chiunque vendendo sottocosto”, ha dichiarato Ashley in un’intervista a Climate Progress. Quel “denaro non vincolato” a cui Ashley fa riferimento è il debito a basso costo fornito dalla Banca Cinese per lo Sviluppo (CDB). Ecco come la CDB traduce in pratica la sua magia. La CDB è stata originariamente costituita come “banca politica”, per operare come braccio del governo centrale cinese, distribuendo fondi pubblici a sostegno dei programmi di sviluppo del governo centrale. Attualmente è una “società per azioni a responsabilità limitata” che fa spesso capo al gabinetto nazionale cinese per alcune questioni politiche. Ciò permette al governo cinese di interferire nelle attività della CDB e di dirottare i finanziamenti verso quei progetti che i dirigenti di partito intendono sostenere. Diversamente dalla maggior parte delle banche commerciali normali, la CDB ottiene la maggior parte del denaro attraverso prestiti sul lungo termine. Poiché gli investitori non possono rientrare in possesso del denaro fino alla scadenza del termine, la banca può erogare finanziamenti con termini più lunghi alle aziende cinesi. Inoltre, la CDB offre ai debitori tassi di interesse molto bassi e se questi ultimi non riescono a restituire il finanziamento, questo può essere sostenuto dallo Stato cinese. In questo modo, le aziende impegnate nel solare possono ottenere i finanziamenti in maniera più semplice ed economica e con molti rischi in meno The Guardian, 12 settembre 2011

 

Lo Stato cinese si è espresso per il sostegno deciso dell’industria del fotovoltaico solare, che considera un settore strategico per l’ulteriore sviluppo del paese. Nel 2010, Suntech e Trina Solar hanno sottoscritto accordi per grandi finanziamenti con la Banca Cinese per lo Sviluppo. In totale, le fideiussioni per un valore di 32,5 miliardi di dollari sono state offerte a 10 aziende produttrici nazionali, tra cui LDK Solar, Yingli Green Energy e Suntech. Inoltre, nell’ottobre 2010, il Consiglio di Stato ha promulgato una direttiva su “accelerazione e sviluppo di nuove industrie strategiche”, che consiste in un pacchetto di misure fiscali e finanziarie volte a sostenere una serie di settori selezionati, tra cui il fotovoltaico solare.” Fonte: China and the Future of New Energy Technologies Netherlands Clingendael Institute of International Relations, marzo 2012


Source: www.mercomcapital.com