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Concorrenza leale e libero commercio

La concorrenza leale e il libero commercio traggono beneficio dall’energia solare sostenibile, stimolano l’innovazione tecnologica e portano a una riduzione dei prezzi. EU ProSun supporta il libero commercio di pannelli solari, senza unintervento statale illegale che favorisca un paese rispetto a un altro. Una concorrenza legale e solida permetterà il raggiungimento di obiettivi di rendimento e sostenibilità dei pannelli solari nel lungo termine. Le pratiche illegali di distorsione del mercato non fanno altro che soffocare l’innovazione. Non esistono condizioni eque di competitività con la Cina per i produttori nel settore dell’energia solare della UE.


Non esistono condizioni eque di competitività con la Cina per i produttori nel settore dell’energia solare della UE

Mentre il mercato europeo è aperto allo sfruttamento da parte delle aziende cinesi, il mercato cinese è completamente bloccato nei confronti deipannelli solari provenienti dalla UE. Non esiste praticamente esportazione dei pannelli solari della UE in Cina, a dispetto dei vantaggi tecnologici offerti dai prodotti europei. La capacità di energia fotovoltaica per persona in Cina è tra le più basse del mondo. Sebbene la capacità di energia solare installata in Cina stia iniziando a crescere, non vi sono reali opportunità di esportazione da parte dei produttori di pannelli solari della UE in quel Paese.

 

In Europa c’è la sensazione diffusa che l’apertura economica in Cina non stia progredendo. Il recente rapporto annuale della Camera di commercio della UE in Cina sembra confermare che il clima economico in Cina sta peggiorando e riflette un grave disequilibrio nell’accesso al mercato ed evidenti problemi di economia interna.” Discorso “Making the EU-China trade relations work” Karel De Gucht. Commissario Europeo per il Commercio Bruxelles, 8 novembre 2011


Se la UE ripristinasse condizioni di concorrenza leale, l’industria solare della UE potrebbe rimanere leader nel settore della tecnologia a livello mondiale

Le aziende europee sono competitive con qualsiasi altro paese del mondo grazie ai vantaggi che presentano dal punto di vista tecnologico, all’elevata qualità dei prodotti e all’automazione della produzione. Esse tuttavia non possono competere con lo Stato cinese che sovvenziona l’industria solare permettendole di dominare la produzione mondiale di fotovoltaico solare.

La aziende europee dominano attualmente il settore globale della produzione di energia rinnovabile, impiegando oltre 1,5 milioni di persone con un volume d’affari di più di 50 miliardi di euro. Con una forte e continua crescita, il settore può generare un altro milione di posti di lavoro entro il 2020 e raddoppiare o addirittura triplicare il volume d’affari Fonte: European Commission Renewables make the difference 2011


Se la UE applicasse misure protezionistiche, i produttori europei nel settore dell’energia solare potrebbero sopravvivere e generare crescita, posti di lavoro e innovazione ambientale

I produttori europei sono impegnati a mantenere elevati standard ambientali, produttivi e di manodopera. Se si creassero condizioni eque di competitività con la Cina, si potrebbero creare centinaia di migliaia di posti di lavoro, la UE manterrebbe il suo status di leader mondiale nell’innovazione nel settore e l’uso dell’energia solare in Europa continuerebbe a crescere.