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R & D

Con il boom del solare in Europa si sono intensificate anche le attività di ricerca e sviluppo. La nutrita schiera di ricercatori europei dei rispettivi gruppi di lavoro detiene la leadership mondiale e può contare su un vantaggio tecnologico di oltre un anno rispetto agli altri competitori internazionali. Che a ridurre i costi di produzione possa essere stato l’aumento di rendimento dei moduli o i nuovi materiali innovativi poco importa: gran parte di quegli sviluppi è dovuto ai laboratori di ricerca europei. Ciò vale anche per i macchinari e le apparecchiature per la produzione utilizzati a livello mondiale.

 

Le più importanti aziende di ricerca europee sono organizzate all’interno dell’Agenzia dei centri europei per la ricerca sulle energie rinnovabili (EUREC). L’Agenzia EUREC, creata nel 1991, è un’associazione europea con sede a Bruxelles che mette in collegamento i principali centri di ricerca e dipartimenti universitari attivi nel campo delle tecnologie delle energie rinnovabili. Lo scopo dell’associazione è creare una stretta connessione tra i decision-maker della politica, ricercatori, aziende e autorità pubbliche per consolidare il panorama della ricerca ed espandere il progresso tecnologico.

 

Già da diversi anni l’Unione Europea ha sposato la causa del sostegno alle energie rinnovabili. Dal 2007, è stato speso ogni anno almeno 1 miliardo di euro per la ricerca sulle tecnologie delle energie rinnovabili. Attualmente, la UE investe circa 3 miliardi di euro nella ricerca sulle energie rinnovabili, con particolare rilievo al fotovoltaico. Questa cifra aumenterà fino a 8 miliardi di euro per anno, pertanto nei prossimi dieci anni a sostegno di tale settore saranno resi disponibili circa 50 miliardi di euro.

 

L’Agenzia dei centri europei per la ricerca sulle energie rinnovabili (EUREC) è un’associazione europea con sede a Bruxelles che mette in collegamento i principali centri di ricerca e dipartimenti universitari attivi nel campo delle tecnologie delle energie rinnovabili. I 50 membri dell’EUREC sono tra i più grandi istituti di ricerca europei; ciononostante, nella ricerca sulle fonti di energia rinnovabile della UE sono impegnati diversi altri centri di ricerca più piccoli.

 

Tra i centri più noti per la ricerca nel settore delle energie rinnovabili vi è ad esempio il Centro di Ricerca sull’Energia dei Paesi Bassi (ECN). L’ECN opera nel campo del solare, del fotovoltaico, dell’eolico e delle biomasse. L’ECN coordina il Programma congiunto sull’energia solare fotovoltaica promosso dall’Alleanza europea per la ricerca nel settore dell’energia (EERA) a sostegno del piano Tecnologia energetica strategica (SET).

 

Il Fraunhofer-Institute per i sistemi ad energia solare (ISE) è un altro importante istituto indipendente nel settore del fotovoltaico in Europa che si autofinanzia con incarichi di ricerca. Il Fraunhofer guida la ricerca su materiali, componenti, sistemi e processi impiegati in ambito commerciale per le tecniche di costruzione di edifici ad efficienza energetica, ed inoltre ottica applicata, fotovoltaico al silicio, tecnologie alternative al fotovoltaico e fonti di energia rigenerative.